gennaio 2009
(...) Francesco Farné, bolognese, in arte Kirkos, è d'accordo: «Questa passione è inspiegabile...una malattia o una maledizione. Ancora oggi, che ho 34 anni, tutte le volte che vedo un manifesto di un circo sento un'emozione fortissima. Mi hanno sempre entusiasmato le cose esotiche e così ho deciso di fare il fachiro: so mangiare il fuoco, sdraiarmi sul letto di chiodi, infilarmi chiodi di 12 cm nelle narici», racconta. «Nel circo sono i numeri più semplici perché ci vuole poco tempo per impararli, quella del clown invece è un'arte difficilissima. Non basta parrucca e naso rosso, bisogna studiare molto». L'esperienza indimenticabile? «Anni fa ho portato il mio spettacolo in zone sperdute dell'Albania. Lì ho capito il vero valore del mio lavoro: far sorridere. Ed è una vera missione» (...)